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cavo ricarica auto elettrica

Cavo ricarica auto elettrica: liscio o spiralato?

Cavo ricarica auto elettrica: scegliere il modello liscio, oppure quello a spirale? Quali sono le differenze e perché è opportuno considerare ambedue le opzioni, per comprendere qual è la migliore per le proprie esigenze? Questa breve guida intende rispondere ad ambedue le domande, al fine di guidare i proprietari di auto elettriche alla miglior scelta. Cavo auto liscio Modo 3 / Tipo 2 Si tratta dell’opzione più classica: il cavo ricarica per auto elettriche più acquistato in assoluto. La sua potenza può variare da trifase, a monofase, influenzando i tempi di ricarica. Nello specifico, il cavo Modo 3 monofase eroga fino a 7.4 kW, mentre il cavo Modo 3 trifase arriva ad erogare fino a 22 kW. Prendendo come riferimento Mennekes, la casa di produzione leader del mercato, il cavo Modo 3 liscio, sia esso trifase che monofase, è disponibile in due lunghezze; 7,5 mt e 4 mt. Chiaramente, la lunghezza del cavo è un importante valore da considerare. Per esempio, per le auto più grandi, come ad esempio il suv elettrico, è consigliabile optare per il cavo più lungo. D’altro canto, sul cavo Modo 3 da 4 mt è possibile risparmiare leggermente sul prezzo di listino. Cavo spiralato auto Modo 3 / Tipo 2 Il cavo spiralato per auto elettrica costituisce una soluzione intelligente per poter ricaricare il veicolo preservando la pulizia del cavo stesso, ma anche della custodia e della vettura. La particolare forma del cavo auto a spirale consente infatti di evitare il contatto con il suolo. Il cavo Modo 3 / Tipo 2 spiralato si differenzia dal cavo liscio non solo per quanto riguarda la forma, ma anche rispetto alla potenza ed alla lunghezza. Questo modello, che Mennekes produce in modalità trifase, eroga fino a 11 kW ed è lungo 4 mt. Se la lunghezza del cavo e la potenza erogata sono inferiori rispetto al cavo auto trifase liscio, la praticità del cavo è nettamente superiore. E’ infatti più facile da collocare nell’abitacolo o nel bagagliaio dell’auto elettrica, poiché è altamente flessibile, mentre il cavo liscio è più rigido. Cavo auto elettrica spiralato o lsicio? Dopo aver annoverato le differenze tecniche, è opportuno specificare che, invece, per quanto riguarda la qualità dei materiali, la sicurezza e la durevolezza, questi valori non cambiano tra i due modelli. Entrambi robusti e resistenti, anche qualora dovessero essere calpestati dall’automobile, i cavi prodotti da Mennekes sono una garanzia di massima affidabilità ed efficienza. Per scegliere tra il cavo Modo 3 spiralato e il cavo Modo 3 liscio è quindi opportuno porsi le seguenti domande:

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Cavo Modo / 3 Tipo 2

Cavo Modo 3 / Tipo 2: caratteristiche e prezzi

Il cavo Modo 3 / Tipo 2 è essenziale per la ricarica dell’auto elettrica. Permette infatti di ricaricare l’auto elettrica tramite Wallbox domestica e colonnine di ricarica pubbliche. Lo standard europeo per connettere il cavo all’auto elettrica è il Tipo 2. Con il “Modo”, invece, si definisce la tipologia di aggancio alla sorgente di ricarica. Il cavo Modo 3 è quello che si connette a tutte le Wallbox e stazioni di ricarica sia private, che pubbliche, destinate alle auto elettriche destinate al mercato europeo. Cavo ricarica auto elettrica versatile: tutte le caratteristiche Il cavo ricarica per veicoli elettrici più versatile è, per l’appunto, quello denominato Modo 3 / Tipo 2, proprio perché consente di ricaricare l’auto sia in ambito privato, che presso charging points pubblici. La massima versatilità, però, è consentita dal cavo trifase, poiché è adoperabile sia con Wallbox e colonnine trifase, che monofase. Per andare sul sicuro e poter ricaricare pressoché presso qualsiasi stazione di ricarica Europea, si dovrà quindi optare per il modello trifase. Tuttavia, qualora si abbia la certezza di ricaricare sempre presso una Wallbox domestica monofase, è possibile acquistare un monofase, risparmiando leggermente sul prezzo di listino, rispetto al cavo trifase. Tra le caratteristiche del cavo Modo 3 / Tipo 2, vi sono diverse lunghezze di ricarica. Per esempio, Mennekes ne produce due versioni: una lunga 7,5 mt ed una lunga 4 mt. Chiaramente, il cavo più lungo ha un prezzo leggermente superiore, ma è ideale per le automobili più grosse e per raggiungere più facilmente i punti di ricarica. La potenza massima supportata dal cavo dipende sia dalla batteria dell’auto elettrica, che dalla potenza erogata dalla stazione di ricarica. Un altro valore rilevante è la qualità del cavo ed, in particolare, quella de suoi conduttori. Generalmente, un cavo trifase si adatta a diverse potenze di carica, che vanno da 3,7 kW (impianto monofase) a 22 kW (impianto trifase). Il produttore del miglior cavo Modo 3 / Tipo 2 è Mennekes, che oltre a fornire i cavi in dotazione ad automobili del calibro di Tesla, Audi, Porsche, etc. , mette a disposizione la propria gamma al grande pubblico. Oltre all’ottimizzazione della potenza di ricarica, ogni cavo Mennekes offre sistemi di protezione contro sovratensioni e sottotensioni energetiche, cortocircuiti e surriscaldamenti. Si tratta di caratteristiche importanti che permettono sia di salvaguardare l’impianto elettrico, che la batteria dell’auto elettrica. Prezzo cavo Modo 3 / Tipo 2 Mennekes Dal sito del rivenditore autorizzato Cavoperfetto.it, che offre i prezzi migliori poiché attinge direttamente dalla casa produttrice:

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risparmiare ricarica auto elettrica

Risparmiare ricarica auto elettrica: tutte le soluzioni

Risparmiare ricarica auto elettrica: è possibile spendere di meno sulla carica ed ottimizzarla al massimo per farla durare più a lungo? Di opzioni ce ne sono molte, tra cui alcune particolarmente utili al fine del risparmio sia nel lungo, che nel breve termine. Ecco come far durare la carica dell’auto elettrica più a lungo Lo stile di guida influenza notevolmente la durata della ricarica dell’auto. In particolare, al fine di risparmiare la carica, è opportuno: Risparmiare sui costi di ricarica dell’auto elettrica Oltre a sfruttare al massimo la carica di un’auto elettrica, è possibile risparmiare sia nel breve, che nel lungo termine, sui costi di ricarica. Cavoperfetto.it è la rivendita autorizzata Mennekes, in cui si possono trovare una selezione dei migliori cavi ricarica per trarre i massimi vantaggi dalla mobilità elettrica.

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Ricarica auto elettrica a casa

Ricarica auto elettrica a casa senza Wallbox: ecco come fare

Ricarica auto elettrica a casa senza Wallbox: è fattibile? Come eseguire la carica nel modo giusto senza sovraccaricare l’impianto elettrico e senza rovinare la batteria dell’auto? Si tratta di domande comuni e lecite, che tutti gli automobilisti “green” si pongono, soprattutto quando si affacciano per la prima volta alla mobilità elettrica. Conoscere le risposte non solo permette di effettuare le ricariche nel modo corretto, preservando la batteria dell’auto elettrica, ma permette anche di ottimizzare costi e tempi di ricarica, evitando il sovraccarico elettrico. Si tratta quindi di un “know-how” estremamente importante, che può fare la differenza soprattutto nel lungo periodo. Per questo motivo, è opportuno approfondire l’argomento dal punto di vista tecnico, ottenendo le informazioni direttamente dai produttori delle auto elettriche, dei cavi ricarica e dai costruttori degli impianti elettrici. Ricarica auto elettrica a casa: ho davvero bisogno di una Wallbox? Installare una Wallbox è una spesa che può essere sostenuta pensando ai vantaggi che si ottengono nel lungo periodo. Oltre ad ottimizzare i costi e i tempi delle ricariche, permette di salvaguardare l’impianto elettrico. Qui di fianco un’immagine termografica che dimostra il surriscaldamento elettrico durante la ricarica di un’auto elettrica, tramite presa domestica tradizionale (Fonte: Gmobility / Mennekes) Le alte temperature che si possono notare, possono portare al sovraccarico che, alla lunga, non solo può rovinare l’impianto elettrico, ma può anche danneggiare la batteria dell’automobile. Alla luce di quanto dimostrato, la ricarica dell’auto elettrica tramite presa domestica, dovrebbe avvenire saltuariamente, solamente in caso di necessità. Inoltre, si dovrebbe adoperare un cavo ricarica top gamma, per poter ridurre al minimo calore e sovraccarico. Ricarica senza Wallbox: come effettuarla in sicurezza Ricaricare l’auto elettrica a casa, senza avere una Wallbox a disposizione è quindi fattibile, certamente, sebbene sia opportuno prendere alcune precauzioni e considerare alcuni fattori tecnici. Ecco come effettuare la ricarica domestica in sicurezza, tramite presa tradizionale Schuko: In conclusione, la risposta definitiva è: sì, la ricarica domestica senza Wallbox è fattibile, tramite un cavo Modo 2 / Tipo 2 prodotto da costruttori affidabili e top gamma come Mennekes. Tuttavia, in ogni caso, è opportuno ridurre al minimo i tempi di ricarica per salvaguardare batteria e impianto elettrico. Si tratta, infatti, di una metodologia di ricarica pensata per le emergenze e per le occasioni saltuarie.

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costi ricarica tesla

Costo ricarica Tesla: consigli per risparmiare

Costo ricarica Tesla: quali sono le stime? Come si può risparmiare sulla ricarica dell’auto elettrica? Prima di tutto è opportuno chiarire che i costi di ricarica possono variare in base ai metodi scelti e questo punto è abbastanza ovvio. Tuttavia, vi sono anche altri fattori da considerare e che possono sembrare meno scontati. Per esempio, anche la scelta del cavo ricarica influisce notevolmente sui costi effettivi, soprattutto nel lungo termine. Ricarica Tesla nel 2024: ecco una stima dei costi Effettuare la ricarica Tesla presso i Supercharger pubblici del brand, ha un costo che varia da 0,46 a 0,51 euro/kWh. Si tratta di una tariffa agevolata per i proprietari Tesla. Chi invece possiede un’auto elettrica di un’altra casa automobilistica, paga una tariffa superiore (tra 0,62 e 0,69 €/kW). E’ però possibile ottenere le stesse tariffe dei proprietari Tesla, sottoscrivendo un abbonamento da 12,99 € al mese. La tariffa di occupazione, ovvero un costo aggiuntivo che viene applicato alla ricarica, è di 0,50 € al minuto e può aumentare sono ad 1 € se il punto Supercharger ha pochi posti liberi. Il costo di ricarica della Tesla presso altre stazioni pubbliche varia tra 0,65 e 0,90 euro/kW. E’ da considerarsi che più è veloce la colonnina di ricarica, più la tariffa sarà alta. Proprio come i Supercharger Tesla, la maggior parte delle stazioni pubbliche applica la tariffa di occupazione, che può aumentare se la stazione è particolarmente occupata. Questa tariffa varia in genere tra 0,20 e 0,30 € al minuto. Ricaricare la Tesla a casa è quindi, senza dubbio, la soluzione più economica: il costo medio è infatti di 0,22 e 0,24 euro/kWh (varia a seconda del fornitore e della tariffa scelte). La natura stessa delle stazioni pubbliche, proprio per via delle tariffe di occupazione, è quella di consentire la ricarica durante gli spostamenti lunghi. L’auto elettrica in generale nasce per essere caricata al 100% presso il proprio domicilio e supportata, quando necessario, dalle stazioni di ricarica pubbliche collocate sul territorio. Come ricaricare della Tesla – Consigli di risparmio Auto elettrica: scegliere un cavo di qualità Scegliere un cavo ricarica prodotto dalla stessa casa scelta dalla Tesla, è garanzia di sicurezza. Mennekes propone sia cavi ricarica lisci, che a spirale, sia trifase, che monofase e, chiaramente, anche cavi ricarica collegabili alla presa domestica tradizionale. Una vasta scelta, che permette di ricaricare l’ auto elettrica in diversi contesti, a seconda delle proprie esigenze. -> Ecco il link per l’acquisto dei cavi Mennekes per Tesla e auto elettriche con connessione Tipo 2 (Standard Europeo):– Wallbox e Stazioni: Cavo Modo 2 / Tipo 2 trifase di Mennekes – Liscio– Wallbox e Stazioni: Cavo Modo 2 / Tipo 2 trifase di Mennekes – Spiralato– Cavo Monofase: Modo 2 / Tipo 2 di Mennekes – Liscio– Cavo Presa Schuko Domestica: Modo 3 / Tipo 2 di Mennekes

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Come ricaricare l’auto elettrica a casa? Tutto ciò che devi sapere

Come ricaricare l’auto elettrica a casa nel modo corretto? Quali sono le opzioni? Queste sono le domande che si pone chi si affaccia alla mobilità elettrica per la prima volta e sono più che lecite. Infatti, nelle numerose guide che si possono trovare online, spesso manca la semplificazione dei concetti. In questo contesto, proponiamo invece una guida alla ricarica domestica dell’auto elettrica semplice e immediata, semplificata al massimo, ma che contiene tutti i concetti chiave. Come ricaricare l’auto elettrica a casa: ecco le 2 opzioni Per ricaricare l’auto elettrica a domicilio esistono due opzioni:– la prima opzione è collegarla ad una Wallbox residenziale oppure a una colonnina di ricarica domestica;– la seconda opzione è collegarla ad una presa domestica tradizionale. Riguardo a queste due possibilità è opportuno chiarire alcuni punti fondamentali, che consentiranno di scegliere la modalità più corretta per le proprie esigenze:– tramite Wallbox domestica o colonnina di ricarica residenziale avviene la ricarica più ottimizzata in termini di costi e tempistiche;– collegare l’auto elettrica alla presa domestica significa un dispendio energetico più significativo, tuttavia, è una opzione da considerare in caso di emergenza, laddove non vi siano a disposizione Wallbox o colonnine. Ricarica domestica dell’auto elettrica tramite Wallbox o Colonnina Installare una Wallbox o colonnina di ricarica domestica consente di risparmiare sui costi di ricarica dell’auto elettrica e di ottimizzare le tempistiche. E’ la metodologia più indicata per la ricarica completa. Wallbox o colonnina possono essere di tipo monofase, oppure trifase. Per collegarsi a entrambe, andando sul sicuro, si consiglia il Cavo Modo 3 / Tipo 2 trifase. Quest’ultimo è infatti collegabile sia a sorgenti di ricarica trifase, che monofase. Invece, il Cavo Modo 3 / Tipo 2 monofase, è leggermente più economico, ma può collegarsi solamente a Wallbox e colonnine di tipo monofase. E’ da tenere in considerazione che, presso le stazioni di ricarica pubbliche, sono generalmente installate colonnine trifase. Per questo motivo, il Cavo Modo 3 / Tipo 2 trifase risulta essere il più versatile, poiché adoperabile sia in ambito domestico, che presso le stazioni pubbliche. Per sfruttare al massimo le potenzialità della ricarica elettrica, per ottimizzare le performance di ricarica e per preservare la batteria dell’automobile, è indispensabile adoperare un cavo ricarica di massima qualità. A tal proposito, i migliori cavi Modo 3 sono prodotti da Mennekes, leader indiscusso del mercato. Ecco come collegare l’auto elettrica alla presa domestica In caso di necessità, laddove non vi siano a disposizione Wallbox o colonnine, è possibile collegare l’auto elettrica alla presa domestica. Per farlo, si adopera il Cavo Modo 2 / Tipo 2, che si attacca alla presa tradizionale di tipo Schuko, presente in ogni abitazione moderna (qui a lato un’immagine della presa Schuko). Questo tipo di ricarica, come già anticipato, dovrebbe avvenire solo in caso di emergenza, poiché si tratta di una ricarica lenta e lo sforzo energetico è significativo e il tutto, chiaramente, influisce anche sui costi di ricarica. Proprio per evitare di stressare l’impianto elettrico, è opportuno assicurarsi la massima qualità del cavo per la ricarica domestica dell’auto elettrica. Il miglior cavo Modo 2 / Tipo 2 è prodotto da Mennekes, l’azienda che fin dagli esordi della mobilità elettrica, ha dettato gli standard di mercato in termini di qualità. -> Ecco il link per l’acquisto:– Cavo Modo 2 / Tipo 2 trifase di Mennekes – Liscio– Cavo Modo 2 / Tipo 2 trifase di Mennekes – Spiralato– Cavo Modo 2 / Tipo 2 monofase di Mennekes – Liscio– Cavo Modo 3 / Tipo 2 Mennekes con presa domestica

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Ricarica veloce auto elettrica

Ricarica veloce auto elettrica: come effettuarla in modo sicuro?

La ricarica veloce dell’auto elettrica rappresenta una tecnologia molto interessante per i proprietari. Tuttavia, è opportuno che questo tipo di ricarica avvenga in totale sicurezza, onde evitare di rovinare, alla lunga, la batteria dell’auto elettrica. Inoltre, è opportuno evitare di adoperare le colonnine veloci troppo frequentemente, prediligendo la ricarica domestica (che è più lenta) nel processo di carica quotidiano. Quando si tratta di ricarica veloce in particolar modo, è indispensabile tenere in considerazione alcuni punti, al fine di preservare la batteria dell’auto: Quale cavo adoperare per la ricarica veloce dell’auto elettrica? Avendo chiarito la necessità di effettuare le ricariche veloci in modo assolutamente sicuro per preservare l’integrità della batteria ed avendo consigliato di prediligere la carica domestica nel quotidiano, è opportuno analizzare il ruolo del cavo. Il cavo ricarica per l’auto elettrica deve indubbiamente essere di qualità: in questo modo il processo avviene in modo sicuro ed il più veloce possibile. Il cavo giusto è certificato CE, prodotto da un brand affidabile – come Mennekes – e ovviamente compatibile al 100% con la propria auto elettrica. Non solo, un cavo ricarica di qualità è dotato di sistemi di sicurezza e questo viene chiaramente indicato dal produttore. Per esempio, il cavo Modo 3 / Tipo 2 trifase di Mennekes è dotato di due classi di protezione: IP 44 e IP 67. Queste proteggono il cavo da polvere e acqua, mentre la sua struttura aiuta in caso di dispersione di calore, isolamento e scarico della trazione. Adoperando un cavo sicuro è quindi possibile agganciarsi alle colonnine di ricarica veloce portando al minimo lo stress della batteria. E’ chiaro che si tratta pur sempre di colonnine da adoperare in caso di necessità, come precedentemente indicato, e che le Wallbox e le colonnine domestiche dalla velocità normale, permettono di salvaguardare al massimo la batteria, specialmente se adoperate con un cavo sicuro come il cavo Modo 3 / Tipo 2 trifase oppure monofase prodotto da Mennekes. In conclusione: Una selezione dei migliori cavi ricarica per auto elettriche è disponibile sul nostro Shop, mentre nell’articolo “Preservare la batteria dell’auto elettrica: così eviti di rovinarla!“sono presenti ulteriori consigli per evitare di rovinare la batteria dell’automobile.

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come ricaricare la tesla a casa

Come ricaricare la Tesla a casa: tutte le opzioni

Come ricaricare la Tesla a casa? E’ possibile trarre vantaggi dalla ricarica domestica della Tesla? Questa breve e semplice guida intende schematizzare tutti i concetti, per semplificarli al massimo e fornire le informazioni necessarie in modo pratico. Ricaricare la tesla a casa: ecco cosa sapere Ecco come ricaricare la Tesla a casa con i cavi giusti E’ meglio la ricarica domestica o presso le stazioni pubbliche? Non ci sono dubbi sulla risposta di questa domanda: ricaricare l’auto elettrica a casa non è solamente comodo, ma alla lunga porta a numerosi vantaggi. Infatti, la ricarica domestica, essendo più lenta di quella super-veloce delle colonnine di ricarica pubbliche, permette di preservare la batteria della Tesla. Ove possibile, sarebbe opportuno evitare anche i Supercharger Tesla, optando per la ricarica domestica. Il proprietario Tesla più attento, riserverà le ricariche pubbliche veloci per soli momenti di necessità e per quando si mette in viaggio verso lunghe destinazioni. Chiaramente, per ottimizzare tempi e costi di ricarica della ricarica domestica, la soluzione ideale è quella di installare una Wallbox, oppure una colonnina di ricarica residenziale. Come indicato nella sezione precedente di questa guida, i cavi possono essere sia quello Modo 3 / Tipo 2 trifase, che quello Modo 3 / tipo 2 monofase. Quello che conta, per allungare la vita della Tesla e della sua batteria, è adoperare un cavo ricarica sicuro e di qualità, pertanto si consiglia di scegliere tra i cavi proposti dal produttore dei cavi Tesla (Mennekes), che sono anche disponibili nel nostro Shop. E’ altresì possibile considerare l’installazione di un impianto fotovoltaico che possa alimentare la sorgente di ricarica. Oltre ad essere una soluzione green, é il segreto per risparmiare sui costi di ricarica dell’auto elettrica. Vi sono anche altri accorgimenti che possono essere adottati per non rovinare la batteria della Tesla e sono indicati nella guida: Preservare la batteria dell’auto elettrica: così eviti di rovinarla!

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Cavo per colonnine ricarica

Cavo per colonnine ricarica auto elettrica: quale serve?

Cavo per colonnine di ricarica dell’auto elettrica: quale scegliere? Come ricaricare l’auto elettrica in modo sicuro ed efficiente? Per rispondere a queste domande in modo semplice e schematico, è prima necessario chiarire un punto fondamentale: la carica che avviene tramite stazioni pubbliche veloci, alla lunga, potrebbe rovinare la batteria della vettura nel caso si decidesse di adoperare un cavo di scarsa qualità. Per questo motivo è importante optare per un prodotto di alta qualità, prestando attenzione alle caratteristiche che contraddistinguono un buon cavo. Caratteristiche di un buon cavo per colonnine di ricarica auto elettrica Ricaricare l’auto elettrica: stazioni di ricarica pubbliche o Wallbox? La scelta migliore, per ricaricare l’auto elettrica, è senza dubbio quella di installare una Wallbox domestica: in questo modo si può gestire al meglio il processo di carica, adattandolo alle proprie abitudini e sfruttando, così, il pieno potenziale delle auto elettriche. Le colonnine di ricarica pubbliche sono un’ottima soluzione quando ci si trova in viaggio, soprattutto per la loro capacità di eseguire la ricarica veloce dell’auto elettrica. Tuttavia, proprio per la velocità di ricarica, questa soluzione dovrebbe essere adoperata solamente in quella circostanza ed eventualmente in caso di necessità, ma è sconsigliabile adottarla come abitudine troppo frequente. Come anticipato all’inizio, infatti, la ricarica veloce dell’auto elettrica può, alla lunga, compromettere le performance della batteria. Per preservare al massimo quest’ultima, oltre a scegliere un cavo ricarica di qualità, possono essere prese alcune piccole precauzioni, che però fanno la differenza. Scopri di più nel post “Preservare la batteria dell’auto elettrica: così eviti di rovinarla!”. Trova il tuo nuovo cavo per le colonnine di ricarica nella la nostra selezione di cavi trifase nell’area Shop !

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Come ricaricare l'auto elettrica

Come ricaricare l’auto elettrica: Guida ai Cavi di Ricarica, Colonnine, Wallbox

Come ricaricare l’auto elettrica? Se l’hai appena acquistata e vuoi scoprire come si ricarica una vettura senza motore termico, questa è la guida che fa per te! Andremo infatti ad approfondire il mondo delle auto elettriche, spiegando i passi necessari ad approcciarsi in modo pratico e sicuro. “Qual è il miglior cavo di ricarica per l’auto elettrica?“, oppure: “Qual è la colonnina di ricarica da utilizzare?” o ancora “Qual è la migliore Wallbox da installare a casa?”, sono tutte domande lecite, che potrebbero inizialmente sembrare complesse, ma in realtà, tramite i semplici punti che andremo a trattare, scoprirai ben presto che il processo di ricarica dell’auto elettrica non è complicato ed, anzi, è in realtà uno dei suoi punti di forza grazie alla sua versatilità. Cavi di ricarica per auto elettrica Tipo 2: quale scegliere? Scegliere il miglior cavo ricarica per l’ auto elettrica è sicuramente la prima cosa da fare! Non fatevi ingannare da chi sostiene che è la colonnina di ricarica la principale responsabile di una ricarica efficiente, perché non è così. Infatti, quando ci troviamo di fronte alla scelta, dobbiamo tenere conto di numerosi fattori anche considerando che un buon cavo di ricarica, equivale a preservare la batteria dell’auto elettrica nel tempo! Dal 2014 Mennekes, azienda leader nel settore Automotive, ha stabilito lo Standard Europeo con la connessione di Tipo 2 grazie al proprio cavo di ricarica per auto elettriche. Questa casa produttrice, scelta da numerosi produttori top gamma, come Tesla e Porsche, è sicuramente leader nel produrre i migliori cavi ricarica l’per auto elettrica. Mennekes, oltre a rispettare i massimi standard di sicurezza, adopera materiali testati e di alta qualità. Ricarica domestica dell’auto elettrica – Come ricaricare l’auto elettrica a casa? Il cavo Modo 2 è specifico per la ricarica domestica e si collega alla presa tradizionale Schuko (lato abitazione) e connettore Tipo 2 (lato macchina). In questo modo possiamo effettuare una ricarica domestica senza l’ausilio di una Wallbox. Va però precisato che ricaricare l’auto elettrica a casa, vuol dire utilizzare la bassa potenza (3 kW), implicando un aumento del tempo di ricarica. -> Va precisato, però, che le normali prese tradizionali, per la ricarica domestica, potrebbero non supportare i carichi di corrente prolungati che avvengono durante le ricariche. Per ovviare a questa soluzione, è necessario installare una Wallbox, dispositivo predisposto e studiato appositamente per ricaricare l’auto elettrica con tempistiche ridotte. Questi dispositivi sono molteplici e diversi tra loro, con potenze differenti (anche fino a 22 kW) e dispongono generalmente di un cavo incorporato da poter effettuare comodamente il collegamento con l’autovettura. Tuttavia, qualora fosse necessario abbinare un cavo alla propria Wallbox, le opzioni possono essere due:il cavo Modo 3 / Tipo 2 Monofase, oppure il cavo Modo 3 / Tipo 2 Trifase. -> Il cavo trifase funziona sia con Wallbox trifase, che con Wallbox monofase e può essere attaccato anche alle colonnine di ricarica pubbliche. -> Al contrario, il cavo monofase, funziona solamente con Wallbox monofase e non può essere adoperato presso le stazioni pubbliche, che generalmente sono di tipo trifase. Colonnine di ricarica per auto elettriche – Come ricaricare l’auto elettrica alle stazioni pubbliche Adoperare le colonnine di ricarica può essere una soluzione pratica e veloce. Tuttavia, è importante tenere a mente che esistono due tipologie di colonnine e questo influenzerà il modo in cui effettueremo la ricarica dell’auto elettrica. Colonnine in corrente continua (DC) e colonnine in corrente alternata (AC). Per le Colonnine in DC, non avremo bisogno di utilizzare il nostro cavo di ricarica perché già presente nella struttura. In Europa è in vigore lo standard CSS (Combined Charging System) Combo 2, consiste in un unico connettore di ricarica che consente l’ingresso del cavo nel vano predisposto per la ricarica dell’auto elettrica. In questo preciso caso, la potenza erogata dipende dalla capacità della batteria. -> Adoperare le Colonnine in DC è molto semplice: basta inserire il cavo come se stessimo facendo rifornimento ad una macchina a motore termico. Una volta inserito il cavo, non resta che attendere la ricarica completa. Per le Colonnine in AC, invece, bisognerà utilizzare il cavo Modo 3 / Tipo 2 in dotazione alla propria auto, o, in alternativa, il cavo acquistato. Inseriremo il connettore lato colonnina e l’altra estremità nel lato macchina, avviando quindi il processo di ricarica. Quale cavo adoperare per le Colonnine AC? Escludendo le Colonnine DC, per le quali adopererai il cavo in dotazione a queste ultime, vediamo ora qual è il cavo migliore per effettuare la ricarica dell’auto tramite Colonnine AC. Cavo Modo 3 / Tipo 2 MONOFASE: AC 7,4 kW – 32 A Questo cavo può essere adoperato solamente con Colonnine AC monofase. E’ un sistema pensato per le ricariche private, perché la maggior parte delle stazioni di ricarica pubbliche, adopera Colonnine AC trifase, che non sono compatibili con il cavo monofase. Cavo Modo 3 / Tipo 2 TRIFASE: AC 11 kW – 20 A Cavo Modo 3/ Tipo 2 TRIFASE: AC 22 kW – 32 AQuesti due cavi sono da prediligere per ricaricare l’auto elettrica pressoché ovunque: presso qualsiasi stazione di ricarica pubblica e presso aree di ricarica private. Come spiegato precedentemente, infatti, i cavi trifase sono compatibili sia con sistemi trifase, che monofase. -> Ogni cavo ha le sue specifiche, ti raccomandiamo di leggere attentamente la Scheda Tecnica di ogni cavo di ricarica, in modo tale da comprendere quale soddisfa le tue esigenze! È importante conoscere queste differenze perché con le Colonnine di ricarica AC (corrente alternata) è il caricatore dell’auto che comanda, con i suoi kW e la sua qualità! CavoPerfetto.it ti semplifica la scelta e rende l’esperienza d’acquisto semplice: abbiamo trovato la chiave di comunicazione efficace per permetterti di scegliere il cavo giusto in ogni situazione, pre-selezionando per te i migliori cavi tra cui scegliere. Dai un’occhiata alla sezione Shop del nostro sito e alla nostra Guida all’Acquisto.

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