Stazione di ricarica domestica: conviene davvero?

stazione ricarica domestica

Stazione di ricarica domestica: sì o no? Con il passaggio alla mobilità elettrica, sono in molti a porsi questo interrogativo, ma rispondere di sì in maniera semplicistica sarebbe limitante. Infatti, oltre ad annoverare i “pro” ed i “contro”, va considerato che gli svantaggi possono essere facilmente trasformati in vantaggi.

Vantaggi della stazione di ricarica domestica

  • Indipendenza e comodità
    Poter ricaricare l’auto elettrica in qualsiasi momento, secondo le proprie esigenze, è un grande vantaggio. Proprio come la ricarica di uno smartphone, diventa una abitudine quotidiana. Oltre ad evitare le code pubbliche, si evita di dover attendere fuori casa il tempo necessario alla ricarica.

  • Salvaguardia della batteria
    Evitando le stazioni di ricarica veloce, si evita anche di stressare la batteria dell’auto elettrica. Le colonnine pubbliche, che sono generalmente più veloci rispetto alle colonnine domestiche, dovrebbero idealmente essere adoperate solamente in caso di necessità e quando si percorrono lunghi tragitti.

    Inoltre, un’altra abitudine che consente di preservare la batteria dell’auto elettrica, è quella di ricaricarla quando si trova tra il 20% e l’80% di carica. Questa è una procedura che riesce molto più facilmente quando si può contare sulla comodità delle Wallbox domestiche o colonnine residenziali.

  • Risparmio economico
    Ricaricare l’auto elettrica a casa è sempre più economico. Infatti, presso le stazioni di ricarica pubbliche, oltre a trovare costi generalmente più alti, si deve spesso aggiungere la tassa di stazionamento. Quest’ultima può variare in base a quanto è affollata la stazione, oppure in base al tempo di sosta.

    Per risparmiare maggiormente sulla ricarica domestica è opportuno consultare le varie offerte dei fornitori di energia. Spesso, infatti, sono disponibili piani tariffari dedicati alla mobilità elettrica. Inoltre, è consigliabile ricaricare l’auto nelle fasce orarie più convenienti, come, ad esempio, durante la notte.

    Un’altra soluzione, che consente di trarre il massimo vantaggio dall’e-mobility, è quella di installare un impianto fotovoltaico per alimentare la Wallbox o colonnina domestica. In questo modo non soltanto si effettua una scelta 100% green, ma si può arrivare a risparmiare cifre notevoli sulla ricarica dell’auto elettrica.

stazione di ricarica domestica
  • Ricarica veloce, ma non troppo
    Come anticipato, una ricarica superveloce può danneggiare la batteria. Allo stesso modo, una ricarica effettuata tramite una presa domestica è decisamente più lenta, ma può sovraccaricare l’impianto elettrico e arrecare danni anche alla vettura.

    Per i motivi sopra citati è fondamentale che la velocità di ricarica sia “quella giusta”, ovvero “veloce, ma non troppo”. La stazione di ricarica domestica, sia essa trifase o monofase, è senza dubbio il compromesso migliore, che garantisce una ricarica sicura. L’ideale, quindi, è adoperare sorgenti di ricarica tra i 3,4-7,4 kW (monofase) e i 22 kW max. (trifase).

    Facciamo un esempio escludendo la ricarica tramite presa elettrica tradizionale (che, appunto, va effettuata solo in caso di emergenza). Considerando quindi la ricarica tramite un sistema apposito, ovvero Wallbox o colonnina domestica, ecco le possibili tempistiche di ricarica di un’auto con batteria da 50 kWh:

    – 8 ore ca. tramite Wallbox / colonnina domestica monofase, con potenza media di 3,4 kW
    – 2 ore ca. tramite Wallbox / colonnina domestica monofase, con potenza media tra 7,4 kW e 22 kW

    Queste due soluzioni sono quelle che consentono di salvaguardare la batteria dell’auto elettrica e che possono ritenersi sicure, se effettuate con la giusta attrezzatura, ovvero con Wallbox / colonnine di qualità e cavi ricarica top gamma.

    Invece, le colonnine delle stazioni pubbliche, hanno una potenza media che varia tra i 43 kW e i 50 kW. La stessa batteria dell’esempio, ovvero quella da 50kWh, viene quindi ricaricata in soli 30 minuti. Come anticipato, però, si tratta di una ricarica troppo veloce, che alla lunga compromette la batteria.

  • Ulteriori vantaggi
    – Scelta green: non è necessario raggiungere una stazione pubblica appositamente per la ricarica. Questo significa minori emissioni.

    – Aumento del valore dell’immobile.

    – Ricarica accessibile: sebbene le grandi città fioriscano sempre più stazioni di ricarica pubbliche, nei piccoli paesi la diffusione è ancora limitata. Specialmente se si abita in piccoli centri, avere a disposizione un punto di ricarica a domicilio significa poter ovviare a questo problema.

Wallbox e colonnine domestiche: possibili svantaggi

  • Costi di installazione
    La spesa per l’installazione di una Wallbox o di colonnina di ricarica domestica, potrebbe spaventare chi si affaccia oggi al mondo della mobilità elettrica. I costi variano tra i 500-600 € (stazione domestica monofase con potenza minima da 3,7 kW), fino a 2.000-2.500 € (stazione trifase con potenza max. 22kW).

    Affrontare questo tipo di spesa, però, consente di risparmiare sui costi di ricarica e, nell’arco di pochissimo tempo, l’investimento si ripaga da sé. Inoltre, molto frequentemente in Italia vengono erogati bonus ed incentivi per risparmiare su Wallbox e colonnine private. E’ possibile informarsi a tal proposito consultando i bonus disponibili per ogni specifica regione.

colonnine ricarica domestica
  • Mancanza di spazio
    Ricavare un angolo da dedicare alla propria stazione di ricarica potrebbe rappresentare un problema. Tuttavia, la questione è facilmente risolvibile con l’acquisto di un cavo ricarica per auto elettrica che sia lungo a sufficienza, in modo tale da poter raggiungere anche il bordo strada.

    Si può scegliere già un cavo abbastanza lungo, ad esempio il cavo trifase Modo 3 / Tipo 2 da 7,5 mt, prodotto da Mennekes.

    Oppure inoltrare una richiesta dettagliata alle aziende che installano le colonnine di ricarica, come GMobility, per valutare tutte le opzioni. Grazie al materiale che hanno a disposizione, che spesso è difficile da trovare per la vendita al dettaglio, i tecnici di queste aziende sono quasi sempre in grado di trovare una soluzione.

    E’ inoltre possibile accordarsi con il vicinato per installare una soluzione adoperabile da più residenti, perché esistono Wallbox e colonnine di ricarica in grado di registrare i consumi tramite badge personali.

    Grazie all’ingegno ed al supporto degli esperti in materia, il proprio immobile aumenterà di valore, così come il complesso residenziale, o il vicinato, qualora si scegliessero soluzioni condivise.

-> Consulta la sezione Shop per scegliere il cavo ricarica migliore da collegare alla tua Wallbox o colonnina di ricarica!

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