Come ricaricare l’auto elettrica a casa? Tutto ciò che devi sapere

Come ricaricare l’auto elettrica a casa nel modo corretto? Quali sono le opzioni? Queste sono le domande che si pone chi si affaccia alla mobilità elettrica per la prima volta e sono più che lecite. Infatti, nelle numerose guide che si possono trovare online, spesso manca la semplificazione dei concetti.

In questo contesto, proponiamo invece una guida alla ricarica domestica dell’auto elettrica semplice e immediata, semplificata al massimo, ma che contiene tutti i concetti chiave.

Come ricaricare l’auto elettrica a casa: ecco le 2 opzioni

Per ricaricare l’auto elettrica a domicilio esistono due opzioni:
– la prima opzione è collegarla ad una Wallbox residenziale oppure a una colonnina di ricarica domestica;
– la seconda opzione è collegarla ad una presa domestica tradizionale.

Riguardo a queste due possibilità è opportuno chiarire alcuni punti fondamentali, che consentiranno di scegliere la modalità più corretta per le proprie esigenze:
– tramite Wallbox domestica o colonnina di ricarica residenziale avviene la ricarica più ottimizzata in termini di costi e tempistiche;
collegare l’auto elettrica alla presa domestica significa un dispendio energetico più significativo, tuttavia, è una opzione da considerare in caso di emergenza, laddove non vi siano a disposizione Wallbox o colonnine.

Ricarica domestica dell’auto elettrica tramite Wallbox o Colonnina

Come ricaricare l’auto elettrica a casa

Installare una Wallbox o colonnina di ricarica domestica consente di risparmiare sui costi di ricarica dell’auto elettrica e di ottimizzare le tempistiche. E’ la metodologia più indicata per la ricarica completa.

Wallbox o colonnina possono essere di tipo monofase, oppure trifase. Per collegarsi a entrambe, andando sul sicuro, si consiglia il Cavo Modo 3 / Tipo 2 trifase. Quest’ultimo è infatti collegabile sia a sorgenti di ricarica trifase, che monofase.

Invece, il Cavo Modo 3 / Tipo 2 monofase, è leggermente più economico, ma può collegarsi solamente a Wallbox e colonnine di tipo monofase.

E’ da tenere in considerazione che, presso le stazioni di ricarica pubbliche, sono generalmente installate colonnine trifase. Per questo motivo, il Cavo Modo 3 / Tipo 2 trifase risulta essere il più versatile, poiché adoperabile sia in ambito domestico, che presso le stazioni pubbliche.

Per sfruttare al massimo le potenzialità della ricarica elettrica, per ottimizzare le performance di ricarica e per preservare la batteria dell’automobile, è indispensabile adoperare un cavo ricarica di massima qualità. A tal proposito, i migliori cavi Modo 3 sono prodotti da Mennekes, leader indiscusso del mercato.

Ecco come collegare l’auto elettrica alla presa domestica

Presa per spina Schuko

In caso di necessità, laddove non vi siano a disposizione Wallbox o colonnine, è possibile collegare l’auto elettrica alla presa domestica. Per farlo, si adopera il Cavo Modo 2 / Tipo 2, che si attacca alla presa tradizionale di tipo Schuko, presente in ogni abitazione moderna (qui a lato un’immagine della presa Schuko).

Questo tipo di ricarica, come già anticipato, dovrebbe avvenire solo in caso di emergenza, poiché si tratta di una ricarica lenta e lo sforzo energetico è significativo e il tutto, chiaramente, influisce anche sui costi di ricarica.

Proprio per evitare di stressare l’impianto elettrico, è opportuno assicurarsi la massima qualità del cavo per la ricarica domestica dell’auto elettrica. Il miglior cavo Modo 2 / Tipo 2 è prodotto da Mennekes, l’azienda che fin dagli esordi della mobilità elettrica, ha dettato gli standard di mercato in termini di qualità.

-> Ecco il link per l’acquisto:
– Cavo Modo 2 / Tipo 2 trifase di Mennekes – Liscio
– Cavo Modo 2 / Tipo 2 trifase di Mennekes – Spiralato
– Cavo Modo 2 / Tipo 2 monofase di Mennekes – Liscio
– Cavo Modo 3 / Tipo 2 Mennekes con presa domestica

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