Cavo di riserva auto elettrica: ecco quale ti serve

Cavo di riserva auto elettrica

Cavo di riserva auto elettrica: è davvero necessario acquistare un cavo aggiuntivo per l’auto elettrica? Chi si affaccia per la prima volta al mondo dell’e-mobility potrebbe con considerare fin da subito alcuni scenari che potrebbero presentarsi e che, invece, sono ben noti a chi ha già un’ampia esperienza con i veicoli elettrici.

Auto elettrica: cavo Modo 3 / Tipo 2 trifase

La maggior parte delle auto elettriche fornisce in dotazione un cavo ricarica Modo 3 / Tipo 2 trifase, che si connette alle colonnine di ricarica pubbliche. Questo cavo specifico può essere adoperato anche per connettersi a colonnine residenziali e Wallbox trifase e monofase.

A differenza del cavo Modo 3 / Tipo 2 monofase, che può collegarsi solo a impianti monofase, il cavo trifase ha il vantaggio di poter sfruttare ambedue i tipi d’impianto elettrico. E’ da considerarsi che i charging points pubblici sono dotati di impianti trifase, mentre gli impianti privati possono essere di entrambi i tipi.

Una volta assodato che il cavo Modo 3 / Tipo 2 trifase è il più versatile e adoperabile praticamente ovunque vi sia una sorgente di ricarica per auto elettriche, ecco perché è opportuno averne a disposizione uno di riserva, oltre al cavo fornito in dotazione.

  • Il cavo in dotazione potrebbe guastarsi: questo inconveniente potrebbe capitare con i cavi di media e bassa qualità. Un cavo ricarica può subire danni accidentali, come schiacciamenti, rotture dei fili o infiltrazioni di acqua. Per questa ragione è opportuno avere con sé un cavo aggiuntivo.

  • Il cavo in dotazione potrebbe non essere abbastanza lungo: il cavo in dotazione, generalmente lungo 4 mt, permettere di raggiungere pressoché tutte le colonnine di ricarica pubbliche. Tuttavia, va considerata l’evenienza per la quale il punto ricarica possa non essere facilmente raggiungibile. Questo può accadere a causa di ingorghi nel parcheggio, ma anche per quanto riguarda le colonnine riservate. Parlando infatti dei charging point riservati alla clientela di un determinato esercizio commerciale, o ai dipendenti di una azienda, non é impossibile che sussistano degli ostacoli. Nello specifico, per limitazioni dell’impianto elettrico, la Wallbox o la colonnina potrebbe essere installata ad una maggiore distanza rispetto al punto di stazionamento dell’automobile.
    La soluzione è dotarsi di un cavo da Modo 3 / tipo 2 trifase da 7,5 mt poiché riesce a coprire pressoché tutte le distanze.

Ricarica auto: ecco quale cavo scegliere

Cavo di riserva auto elettrica

Considerando i punti emersi nel paragrafo precedente, il consiglio è quello di scegliere il cavo Modo 3 / Tipo 2 trifase da 7,5 mt. Queste specifiche, però, dovrebbero essere presenti in un prodotto efficiente e sicuro.

E’ infatti necessario considerare che il cavo ricarica dell’auto elettrica deve essere prodotto con materiali di alta qualità e dotato di sistemi di sicurezza. In questo modo si evitano danni all’automobile in caso di alta tensione, sbalzi e cortocircuito.

E’ quindi indispensabile effettuare una scelta consapevole circa il produttore del cavo ricarica. A tal riguardo va specificato che non tutte le auto elettriche forniscono cavi top gamma. Il produttore più rinomato è senza dubbio Mennekes, che fornisce i cavi in dotazione delle auto di fascia alta, come per esempio Tesla e Porsche.

Un cavo di riserva di alta qualità consente inoltre di poter sfruttare colonnine superveloci senza sovraccaricare la batteria. Questo invece può avvenire con cavi di media qualità. Una volta in possesso di un cavo top gamma, come i cavi Mennekes, il cavo in dotazione può quindi diventare il cavo di riserva, da adoperare in caso di necessità ed evitando la ricarica superveloce dell’auto elettrica.

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