Categoria: Auto Elettriche

risparmiare ricarica auto elettrica

Risparmiare ricarica auto elettrica: tutte le soluzioni

Risparmiare ricarica auto elettrica: è possibile spendere di meno sulla carica ed ottimizzarla al massimo per farla durare più a lungo? Di opzioni ce ne sono molte, tra cui alcune particolarmente utili al fine del risparmio sia nel lungo, che nel breve termine. Ecco come far durare la carica dell’auto elettrica più a lungo Lo stile di guida influenza notevolmente la durata della ricarica dell’auto. In particolare, al fine di risparmiare la carica, è opportuno: Risparmiare sui costi di ricarica dell’auto elettrica Oltre a sfruttare al massimo la carica di un’auto elettrica, è possibile risparmiare sia nel breve, che nel lungo termine, sui costi di ricarica. Cavoperfetto.it è la rivendita autorizzata Mennekes, in cui si possono trovare una selezione dei migliori cavi ricarica per trarre i massimi vantaggi dalla mobilità elettrica.

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Ricarica auto elettrica a casa

Ricarica auto elettrica a casa senza Wallbox: ecco come fare

Ricarica auto elettrica a casa senza Wallbox: è fattibile? Come eseguire la carica nel modo giusto senza sovraccaricare l’impianto elettrico e senza rovinare la batteria dell’auto? Si tratta di domande comuni e lecite, che tutti gli automobilisti “green” si pongono, soprattutto quando si affacciano per la prima volta alla mobilità elettrica. Conoscere le risposte non solo permette di effettuare le ricariche nel modo corretto, preservando la batteria dell’auto elettrica, ma permette anche di ottimizzare costi e tempi di ricarica, evitando il sovraccarico elettrico. Si tratta quindi di un “know-how” estremamente importante, che può fare la differenza soprattutto nel lungo periodo. Per questo motivo, è opportuno approfondire l’argomento dal punto di vista tecnico, ottenendo le informazioni direttamente dai produttori delle auto elettriche, dei cavi ricarica e dai costruttori degli impianti elettrici. Ricarica auto elettrica a casa: ho davvero bisogno di una Wallbox? Installare una Wallbox è una spesa che può essere sostenuta pensando ai vantaggi che si ottengono nel lungo periodo. Oltre ad ottimizzare i costi e i tempi delle ricariche, permette di salvaguardare l’impianto elettrico. Qui di fianco un’immagine termografica che dimostra il surriscaldamento elettrico durante la ricarica di un’auto elettrica, tramite presa domestica tradizionale (Fonte: Gmobility / Mennekes) Le alte temperature che si possono notare, possono portare al sovraccarico che, alla lunga, non solo può rovinare l’impianto elettrico, ma può anche danneggiare la batteria dell’automobile. Alla luce di quanto dimostrato, la ricarica dell’auto elettrica tramite presa domestica, dovrebbe avvenire saltuariamente, solamente in caso di necessità. Inoltre, si dovrebbe adoperare un cavo ricarica top gamma, per poter ridurre al minimo calore e sovraccarico. Ricarica senza Wallbox: come effettuarla in sicurezza Ricaricare l’auto elettrica a casa, senza avere una Wallbox a disposizione è quindi fattibile, certamente, sebbene sia opportuno prendere alcune precauzioni e considerare alcuni fattori tecnici. Ecco come effettuare la ricarica domestica in sicurezza, tramite presa tradizionale Schuko: In conclusione, la risposta definitiva è: sì, la ricarica domestica senza Wallbox è fattibile, tramite un cavo Modo 2 / Tipo 2 prodotto da costruttori affidabili e top gamma come Mennekes. Tuttavia, in ogni caso, è opportuno ridurre al minimo i tempi di ricarica per salvaguardare batteria e impianto elettrico. Si tratta, infatti, di una metodologia di ricarica pensata per le emergenze e per le occasioni saltuarie.

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stazione ricarica domestica

Stazione di ricarica domestica: conviene davvero?

Stazione di ricarica domestica: sì o no? Con il passaggio alla mobilità elettrica, sono in molti a porsi questo interrogativo, ma rispondere di sì in maniera semplicistica sarebbe limitante. Infatti, oltre ad annoverare i “pro” ed i “contro”, va considerato che gli svantaggi possono essere facilmente trasformati in vantaggi. Vantaggi della stazione di ricarica domestica Wallbox e colonnine domestiche: possibili svantaggi -> Consulta la sezione Shop per scegliere il cavo ricarica migliore da collegare alla tua Wallbox o colonnina di ricarica!

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costi ricarica tesla

Costo ricarica Tesla: consigli per risparmiare

Costo ricarica Tesla: quali sono le stime? Come si può risparmiare sulla ricarica dell’auto elettrica? Prima di tutto è opportuno chiarire che i costi di ricarica possono variare in base ai metodi scelti e questo punto è abbastanza ovvio. Tuttavia, vi sono anche altri fattori da considerare e che possono sembrare meno scontati. Per esempio, anche la scelta del cavo ricarica influisce notevolmente sui costi effettivi, soprattutto nel lungo termine. Ricarica Tesla nel 2024: ecco una stima dei costi Effettuare la ricarica Tesla presso i Supercharger pubblici del brand, ha un costo che varia da 0,46 a 0,51 euro/kWh. Si tratta di una tariffa agevolata per i proprietari Tesla. Chi invece possiede un’auto elettrica di un’altra casa automobilistica, paga una tariffa superiore (tra 0,62 e 0,69 €/kW). E’ però possibile ottenere le stesse tariffe dei proprietari Tesla, sottoscrivendo un abbonamento da 12,99 € al mese. La tariffa di occupazione, ovvero un costo aggiuntivo che viene applicato alla ricarica, è di 0,50 € al minuto e può aumentare sono ad 1 € se il punto Supercharger ha pochi posti liberi. Il costo di ricarica della Tesla presso altre stazioni pubbliche varia tra 0,65 e 0,90 euro/kW. E’ da considerarsi che più è veloce la colonnina di ricarica, più la tariffa sarà alta. Proprio come i Supercharger Tesla, la maggior parte delle stazioni pubbliche applica la tariffa di occupazione, che può aumentare se la stazione è particolarmente occupata. Questa tariffa varia in genere tra 0,20 e 0,30 € al minuto. Ricaricare la Tesla a casa è quindi, senza dubbio, la soluzione più economica: il costo medio è infatti di 0,22 e 0,24 euro/kWh (varia a seconda del fornitore e della tariffa scelte). La natura stessa delle stazioni pubbliche, proprio per via delle tariffe di occupazione, è quella di consentire la ricarica durante gli spostamenti lunghi. L’auto elettrica in generale nasce per essere caricata al 100% presso il proprio domicilio e supportata, quando necessario, dalle stazioni di ricarica pubbliche collocate sul territorio. Come ricaricare della Tesla – Consigli di risparmio Auto elettrica: scegliere un cavo di qualità Scegliere un cavo ricarica prodotto dalla stessa casa scelta dalla Tesla, è garanzia di sicurezza. Mennekes propone sia cavi ricarica lisci, che a spirale, sia trifase, che monofase e, chiaramente, anche cavi ricarica collegabili alla presa domestica tradizionale. Una vasta scelta, che permette di ricaricare l’ auto elettrica in diversi contesti, a seconda delle proprie esigenze. -> Ecco il link per l’acquisto dei cavi Mennekes per Tesla e auto elettriche con connessione Tipo 2 (Standard Europeo):– Wallbox e Stazioni: Cavo Modo 2 / Tipo 2 trifase di Mennekes – Liscio– Wallbox e Stazioni: Cavo Modo 2 / Tipo 2 trifase di Mennekes – Spiralato– Cavo Monofase: Modo 2 / Tipo 2 di Mennekes – Liscio– Cavo Presa Schuko Domestica: Modo 3 / Tipo 2 di Mennekes

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Ricarica veloce auto elettrica

Ricarica veloce auto elettrica: come effettuarla in modo sicuro?

La ricarica veloce dell’auto elettrica rappresenta una tecnologia molto interessante per i proprietari. Tuttavia, è opportuno che questo tipo di ricarica avvenga in totale sicurezza, onde evitare di rovinare, alla lunga, la batteria dell’auto elettrica. Inoltre, è opportuno evitare di adoperare le colonnine veloci troppo frequentemente, prediligendo la ricarica domestica (che è più lenta) nel processo di carica quotidiano. Quando si tratta di ricarica veloce in particolar modo, è indispensabile tenere in considerazione alcuni punti, al fine di preservare la batteria dell’auto: Quale cavo adoperare per la ricarica veloce dell’auto elettrica? Avendo chiarito la necessità di effettuare le ricariche veloci in modo assolutamente sicuro per preservare l’integrità della batteria ed avendo consigliato di prediligere la carica domestica nel quotidiano, è opportuno analizzare il ruolo del cavo. Il cavo ricarica per l’auto elettrica deve indubbiamente essere di qualità: in questo modo il processo avviene in modo sicuro ed il più veloce possibile. Il cavo giusto è certificato CE, prodotto da un brand affidabile – come Mennekes – e ovviamente compatibile al 100% con la propria auto elettrica. Non solo, un cavo ricarica di qualità è dotato di sistemi di sicurezza e questo viene chiaramente indicato dal produttore. Per esempio, il cavo Modo 3 / Tipo 2 trifase di Mennekes è dotato di due classi di protezione: IP 44 e IP 67. Queste proteggono il cavo da polvere e acqua, mentre la sua struttura aiuta in caso di dispersione di calore, isolamento e scarico della trazione. Adoperando un cavo sicuro è quindi possibile agganciarsi alle colonnine di ricarica veloce portando al minimo lo stress della batteria. E’ chiaro che si tratta pur sempre di colonnine da adoperare in caso di necessità, come precedentemente indicato, e che le Wallbox e le colonnine domestiche dalla velocità normale, permettono di salvaguardare al massimo la batteria, specialmente se adoperate con un cavo sicuro come il cavo Modo 3 / Tipo 2 trifase oppure monofase prodotto da Mennekes. In conclusione: Una selezione dei migliori cavi ricarica per auto elettriche è disponibile sul nostro Shop, mentre nell’articolo “Preservare la batteria dell’auto elettrica: così eviti di rovinarla!“sono presenti ulteriori consigli per evitare di rovinare la batteria dell’automobile.

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come ricaricare la tesla a casa

Come ricaricare la Tesla a casa: tutte le opzioni

Come ricaricare la Tesla a casa? E’ possibile trarre vantaggi dalla ricarica domestica della Tesla? Questa breve e semplice guida intende schematizzare tutti i concetti, per semplificarli al massimo e fornire le informazioni necessarie in modo pratico. Ricaricare la tesla a casa: ecco cosa sapere Ecco come ricaricare la Tesla a casa con i cavi giusti E’ meglio la ricarica domestica o presso le stazioni pubbliche? Non ci sono dubbi sulla risposta di questa domanda: ricaricare l’auto elettrica a casa non è solamente comodo, ma alla lunga porta a numerosi vantaggi. Infatti, la ricarica domestica, essendo più lenta di quella super-veloce delle colonnine di ricarica pubbliche, permette di preservare la batteria della Tesla. Ove possibile, sarebbe opportuno evitare anche i Supercharger Tesla, optando per la ricarica domestica. Il proprietario Tesla più attento, riserverà le ricariche pubbliche veloci per soli momenti di necessità e per quando si mette in viaggio verso lunghe destinazioni. Chiaramente, per ottimizzare tempi e costi di ricarica della ricarica domestica, la soluzione ideale è quella di installare una Wallbox, oppure una colonnina di ricarica residenziale. Come indicato nella sezione precedente di questa guida, i cavi possono essere sia quello Modo 3 / Tipo 2 trifase, che quello Modo 3 / tipo 2 monofase. Quello che conta, per allungare la vita della Tesla e della sua batteria, è adoperare un cavo ricarica sicuro e di qualità, pertanto si consiglia di scegliere tra i cavi proposti dal produttore dei cavi Tesla (Mennekes), che sono anche disponibili nel nostro Shop. E’ altresì possibile considerare l’installazione di un impianto fotovoltaico che possa alimentare la sorgente di ricarica. Oltre ad essere una soluzione green, é il segreto per risparmiare sui costi di ricarica dell’auto elettrica. Vi sono anche altri accorgimenti che possono essere adottati per non rovinare la batteria della Tesla e sono indicati nella guida: Preservare la batteria dell’auto elettrica: così eviti di rovinarla!

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Come ricaricare l'auto elettrica

Come ricaricare l’auto elettrica: Guida ai Cavi di Ricarica, Colonnine, Wallbox

Come ricaricare l’auto elettrica? Se l’hai appena acquistata e vuoi scoprire come si ricarica una vettura senza motore termico, questa è la guida che fa per te! Andremo infatti ad approfondire il mondo delle auto elettriche, spiegando i passi necessari ad approcciarsi in modo pratico e sicuro. “Qual è il miglior cavo di ricarica per l’auto elettrica?“, oppure: “Qual è la colonnina di ricarica da utilizzare?” o ancora “Qual è la migliore Wallbox da installare a casa?”, sono tutte domande lecite, che potrebbero inizialmente sembrare complesse, ma in realtà, tramite i semplici punti che andremo a trattare, scoprirai ben presto che il processo di ricarica dell’auto elettrica non è complicato ed, anzi, è in realtà uno dei suoi punti di forza grazie alla sua versatilità. Cavi di ricarica per auto elettrica Tipo 2: quale scegliere? Scegliere il miglior cavo ricarica per l’ auto elettrica è sicuramente la prima cosa da fare! Non fatevi ingannare da chi sostiene che è la colonnina di ricarica la principale responsabile di una ricarica efficiente, perché non è così. Infatti, quando ci troviamo di fronte alla scelta, dobbiamo tenere conto di numerosi fattori anche considerando che un buon cavo di ricarica, equivale a preservare la batteria dell’auto elettrica nel tempo! Dal 2014 Mennekes, azienda leader nel settore Automotive, ha stabilito lo Standard Europeo con la connessione di Tipo 2 grazie al proprio cavo di ricarica per auto elettriche. Questa casa produttrice, scelta da numerosi produttori top gamma, come Tesla e Porsche, è sicuramente leader nel produrre i migliori cavi ricarica l’per auto elettrica. Mennekes, oltre a rispettare i massimi standard di sicurezza, adopera materiali testati e di alta qualità. Ricarica domestica dell’auto elettrica – Come ricaricare l’auto elettrica a casa? Il cavo Modo 2 è specifico per la ricarica domestica e si collega alla presa tradizionale Schuko (lato abitazione) e connettore Tipo 2 (lato macchina). In questo modo possiamo effettuare una ricarica domestica senza l’ausilio di una Wallbox. Va però precisato che ricaricare l’auto elettrica a casa, vuol dire utilizzare la bassa potenza (3 kW), implicando un aumento del tempo di ricarica. -> Va precisato, però, che le normali prese tradizionali, per la ricarica domestica, potrebbero non supportare i carichi di corrente prolungati che avvengono durante le ricariche. Per ovviare a questa soluzione, è necessario installare una Wallbox, dispositivo predisposto e studiato appositamente per ricaricare l’auto elettrica con tempistiche ridotte. Questi dispositivi sono molteplici e diversi tra loro, con potenze differenti (anche fino a 22 kW) e dispongono generalmente di un cavo incorporato da poter effettuare comodamente il collegamento con l’autovettura. Tuttavia, qualora fosse necessario abbinare un cavo alla propria Wallbox, le opzioni possono essere due:il cavo Modo 3 / Tipo 2 Monofase, oppure il cavo Modo 3 / Tipo 2 Trifase. -> Il cavo trifase funziona sia con Wallbox trifase, che con Wallbox monofase e può essere attaccato anche alle colonnine di ricarica pubbliche. -> Al contrario, il cavo monofase, funziona solamente con Wallbox monofase e non può essere adoperato presso le stazioni pubbliche, che generalmente sono di tipo trifase. Colonnine di ricarica per auto elettriche – Come ricaricare l’auto elettrica alle stazioni pubbliche Adoperare le colonnine di ricarica può essere una soluzione pratica e veloce. Tuttavia, è importante tenere a mente che esistono due tipologie di colonnine e questo influenzerà il modo in cui effettueremo la ricarica dell’auto elettrica. Colonnine in corrente continua (DC) e colonnine in corrente alternata (AC). Per le Colonnine in DC, non avremo bisogno di utilizzare il nostro cavo di ricarica perché già presente nella struttura. In Europa è in vigore lo standard CSS (Combined Charging System) Combo 2, consiste in un unico connettore di ricarica che consente l’ingresso del cavo nel vano predisposto per la ricarica dell’auto elettrica. In questo preciso caso, la potenza erogata dipende dalla capacità della batteria. -> Adoperare le Colonnine in DC è molto semplice: basta inserire il cavo come se stessimo facendo rifornimento ad una macchina a motore termico. Una volta inserito il cavo, non resta che attendere la ricarica completa. Per le Colonnine in AC, invece, bisognerà utilizzare il cavo Modo 3 / Tipo 2 in dotazione alla propria auto, o, in alternativa, il cavo acquistato. Inseriremo il connettore lato colonnina e l’altra estremità nel lato macchina, avviando quindi il processo di ricarica. Quale cavo adoperare per le Colonnine AC? Escludendo le Colonnine DC, per le quali adopererai il cavo in dotazione a queste ultime, vediamo ora qual è il cavo migliore per effettuare la ricarica dell’auto tramite Colonnine AC. Cavo Modo 3 / Tipo 2 MONOFASE: AC 7,4 kW – 32 A Questo cavo può essere adoperato solamente con Colonnine AC monofase. E’ un sistema pensato per le ricariche private, perché la maggior parte delle stazioni di ricarica pubbliche, adopera Colonnine AC trifase, che non sono compatibili con il cavo monofase. Cavo Modo 3 / Tipo 2 TRIFASE: AC 11 kW – 20 A Cavo Modo 3/ Tipo 2 TRIFASE: AC 22 kW – 32 AQuesti due cavi sono da prediligere per ricaricare l’auto elettrica pressoché ovunque: presso qualsiasi stazione di ricarica pubblica e presso aree di ricarica private. Come spiegato precedentemente, infatti, i cavi trifase sono compatibili sia con sistemi trifase, che monofase. -> Ogni cavo ha le sue specifiche, ti raccomandiamo di leggere attentamente la Scheda Tecnica di ogni cavo di ricarica, in modo tale da comprendere quale soddisfa le tue esigenze! È importante conoscere queste differenze perché con le Colonnine di ricarica AC (corrente alternata) è il caricatore dell’auto che comanda, con i suoi kW e la sua qualità! CavoPerfetto.it ti semplifica la scelta e rende l’esperienza d’acquisto semplice: abbiamo trovato la chiave di comunicazione efficace per permetterti di scegliere il cavo giusto in ogni situazione, pre-selezionando per te i migliori cavi tra cui scegliere. Dai un’occhiata alla sezione Shop del nostro sito e alla nostra Guida all’Acquisto.

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preservare batteria auto elettrica

Preservare la batteria dell’auto elettrica: così eviti di rovinarla!

Come preservare la batteria dell’auto elettrica affinché duri per numerosi anni? Avendo cura di seguire alcune semplici indicazioni, è possibile evitare di rovinare la batteria. Si tratta di accorgimenti molto semplici, che però possono realmente fare la differenza. 1. Mantenere la carica tra il 20% e l’80% Le batterie delle auto elettriche sono, per la maggior parte, composte da ioni di litio. Questi tipi di batteria si deteriorano più rapidamente se caricate o scaricate completamente. Per questo motivo, è consigliabile mantenere il più possibile la carica della batteria tra il 20% e l’80%. 2. Evitare le ricariche rapide e in ogni caso, adoperare un cavo di qualità La ricarica rapida dell’auto elettrica può rivelarsi utile in molte circostanze, tuttavia può stressare la batteria se utilizzata troppo frequentemente. Pertanto, per la ricarica quotidiana, si dovrebbero evitare le stazioni pubbliche “super-charge”. Se proprio non vi sono alternative, è opportuno per lo meno dotarsi di un cavo di alta qualità, come quelli prodotti da Mennekes. Per preservare al meglio la batteria, si consiglia, invece, la ricarica domestica, che è più lenta e sicura per la batteria, come quella che può essere fatta tramite Wallbox e cavo Modo 3 monofase o trifase. 3. Considerare l’installazione di una Wallbox domestica Come indicato nel punto precedente, la ricarica ideale per preservare la batteria è quella che avviene tramite Wallbox domestica. Questa può essere sia di tipo monofase, che trifase. Il sistema monofase è più lento rispetto al trifase. Il cavo di ricarica da adoperare è quello Modo 3 monofase (compatibile solo con Wallbox monofase), oppure Modo 3 trifase (compatibile con Wallbox sia monofase, che trifase). In entrambi i casi è opportuno dotarsi di un cavo di alta qualità, poiché influirà di molto sullo stato della batteria dell’auto elettrica. 4. Non lasciare l’auto parcheggiata al sole per lunghi periodi Il calore eccessivo può danneggiare la batteria dell’auto elettrica. I parcheggi ideali sono, chiaramente, quelli che si trovano in punti freschi ed ombreggiati. Non sempre, però, è possibile scegliere il posto migliore. Per questa ragione, si consiglia di proteggere il parabrezza e l’abitacolo dell’auto elettrica tramite un parasole. 5. Guidare con prudenza e con uno stile fluido La guida spericolata è potenzialmente dannosa per se stessi e per gli altri, ma non solo. L’automobilista che si prende cura della propria auto elettrica, eviterà di accelerare bruscamente e di frenare troppo spesso. L’ideale è infatti mantenere una guida fluida ed una velocità media costante. In questo modo si può risparmiare energia e si riduce lo stress della batteria dell’auto elettrica. 6. Sfruttare la frenata rigenerativa Chi possiede un’auto ibrida o elettrica può sfruttare il potenziale della rigenerazione energetica della frenata. Molto semplicemente, frenando si ricarica la batteria. Tramite questo sistema, l’autonomia del veicolo aumenta e si riduce, nel lungo termine, il numero di ricariche da effettuare, riducendo così lo stress della batteria. Questo grande vantaggio è dovuto al motore elettrico, che durante la frenata, invece di dissipare l’energia, la immagazzina nella batteria. Chiaramente, la frenata rigenerativa deve avvenire in modo morbido, ovvero facendo rallentare lentamente il veicolo. 7. Mantenere sempre aggiornato il software della batteria Le case automobilistiche che producono auto elettriche rilasciano periodicamente gli aggiornamenti dei loro software di ricarica. Tramite gli update si ottimizza il processo di carica dell’auto elettrica, pertanto le prestazioni e la durata della batteria ne traggono giovamento. E’ quindi indispensabile assicurarsi di installare gli aggiornamenti disponibili a mano a mano che vengono rilasciati. 8. Monitoraggio e Manutenzione della batteria Monitorare la salute della batteria dell’auto elettrica consente, ovviamente, di identificare eventuali problematiche non appena queste si presentano. La maggior parte delle auto ibride e elettriche forniscono sul cruscotto o tramite app le informazioni relative allo stato della batteria. Il consiglio è ovviamente quello di non sottovalutare alcun tipo di segnale. La manutenzione regolare della batteria dovrebbe essere considerata mandatoria e, sebbene sembri scontato, spesso può passare diverso tempo tra un controllo e l’altro. L’ideale è rivolgersi periodicamente, a prescindere dallo stato della batteria, ad un centro di assistenza autorizzato al controllo di tutto il sistema elettrico. 9. Avvalersi della garanzia sulla batteria La garanzia sulla batteria è inclusa con l’acquisto della maggior parte delle automobili elettriche. Quando possibile, è consigliabile estendere la durata della garanzia, dal momento che copre gli eventuali costi di sostituzione o riparazione in caso di difetti di fabbrica. E’ importante prendere visione della documentazione, in questo modo è possibile monitorare con occhio più attento lo stato della batteria. Preservare la batteria dell’auto elettrica con il giusto cavo ricarica Come argomentato precedentemente, la scelta del cavo ricarica per l’auto elettrica dovrebbe essere dettata dalla qualità del prodotto, anche al fine di preservare la batteria. CavoPerfetto.it mette a disposizione una selezione dei migliori cavi ricarica prodotti da Mennekes, la casa di produzione tedesca che domina il mercato e che fornisce cavi top gamma, scelti anche dalle case automobilistiche che producono auto elettriche di fascia alta. Ecco i link specifici:

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